19 December, 2012

Russian mood



Cominci leggendo un libro, poi ti accorgi che l'ultima gonna che hai comprato ha effettivamente un taglio diverso, e quella voglia di colbacco e manicotto non è casuale, e finisce che trovi un articolo sull'ultimo numero di Velvet e capisci tutto.
E dire che ci sarei potuta arrivare anche da sola.



Dichiaro ufficialemente iniziato il mio periodo russo, e per cominciare vorrei presentarvi, nel caso non la conosceste già, la designer Ulyana Sergeenko. Bambolina russa dalle gote rosee, immagine perfetta dello stereotipo moscovita: giovane, bella, it girl, moglie di un ricchissimo magnate, si diverte a giocare con la moda.



Ma cavolo, la ragazza è brava!
Sono rimasta incantata dalla collezione che ha presentato alla settimana dell'alta moda di Parigi, ha letteralemente presentato uno spaccato della storia della Russia: marciano sulla passerella le famose truppe zariste, delicate ed elegantissime soldatine nelle loro cappe militari, con colbacco, stivali e paltò, ci sono le affascinanti signore dell'alta borghesia, che come Kitty e Anna (Karenina, of course) sfoggiano altezzose vestiti dal perfetto taglio sartoriale pronte per il prossimo ballo, e ovviamente non potevano mancare le bellissime Zarine, sontuose nelle loro pellicce bianche, regali nei pizzi neri, egregiamente rappresentate dalla splendida Natalia Vodianova.


















Forse un tantino esagerata, ve lo concedo.
Ma trovo molto interessante la cultura e l'estetica russa ed è bello vedere come una giovane designer dimostri la volontà di dare nuovo lustro alla tradizione del proprio paese, una voce fuori dal coro in un mondo forse un po' troppo omologato.

Per non parlare della mia infatuazione per Anna Karenina, che sto leggendo per la seconda volta nell'attesa di scoprire se Keira sarà all'altezza delle aspettative.



E voi cosa ne pensate? Incontra il vostro gusto?
Capita anche a voi di avere periodi monomaniaci o devo cominciare a preoccuparmi?



PS: Auguri a mia cognata, donna fantastica. Russa.


(foto tratte da Ulyana : Diary e Vogue)